Covid, tutti gli aggiornamenti delle ultime ore sulla situazione sanitaria in Italia

Covid, in Italia sono arrivate le prime multe per i cittadini over 50 no vax che non si sono sottoposti alla vaccinazione nonostante l’obbligo imposto dallo Stato. Il governo in queste settimane sta valutando la proroga dell’uso della mascherina nei luoghi al chiuso ad esempio sui mezzi di trasporto. E’ chiaro che qualora l’obbligo dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza dovesse cadere, come dichiarato dal virologo Pregliasco, tutto ruoterà intorno alla responsabilità del singolo. La mascherina dovrà essere vista come un aiuto, un dispositivo da indossare come gli occhiali da sole soprattutto per chi ha a che fare con soggetti fragili, in loro tutela. Si passerà quindi dall’obbligo della legge a quello della responsabilità. E’ consigliato continuare ad utilizzarla soprattutto nei luoghi al chiuso affollati oltre che sui mezzi di trasporto ed a scuola. E’ importante che i ragazzi ed i bambini siano responsabili ed attenti in classe, che usino la mascherina e disinfettino accuratamente le mani fino alla chiusura dell’anno scolastico perchè come sappiamo le classi sono molto affollate e c’è il rischio che si vengano a creare dei focolai molto pericolosi.

Al momento in Italia il numero dei nuovi contagi è altissimo, si tratta di 69.596 e di 150 vittime. La questione che sta facendo discutere adesso ha a che fare con il vaccino e con l’obbligo rivolto a tutti gli 80enni. L’infettivologo Matteo Bassetti a seguito dell’ok dell’Aifa dichiara che gli 80enni non saranno costretti a fare la nuova dose booster perchè non tutti sono nelle stesse condizioni sanitarie. C’è chi ha patologie ma anche chi sta benissimo. Coloro che non presentano patologie possono semplicemente sottoporsi ad un richiamo volontario nel periodo che va da settembre ad ottobre soprattutto se prima di allora saremo in possesso di un vaccino aggiornato alle varianti. La quarta dose è fondamentale invece per i pazienti fragili come quelli malati di cancro, neurologici, reumatologici o trapiantati, per loro la quarta equivale alla terza di qualunque paziente sano.

Test in grado di riconoscere il covid in 30 secondi come un test molecolare

Intanto continuano le ricerche in tutte le università del mondo che provano a trovare la causa, la soluzione, ed infine il modo per riconoscere il covid prima possibile. L’ultima scoperta è merito dell’Università della Florida che da mesi ormai sta studiando un test che a quanto pare è in grado di riconoscere l’infezione da Covid in soltanto 30 secondi proprio come qualsiasi test molecolare. Al momento si parla di un’accuratezza del 90%. Il dispositivo non è stato approvato dalla Food and Drug Administration, forse lo sarà tra qualche settimana.

In Italia invece è stata isolata una nuova variante di Omicron presso un laboratorio di Reggio Calabria. Questa è stata chiamata Xj ed è «equivalente a Xe»; sarebbe una ricombinazione delle sotto-varianti di Omicron BA.1 e BA.2. In realtà se ne era già parlato per un numero limitato di casi registrati in Finlandia alla fine di marzo, nessuno di questi però ha destato preoccupazione. In Italia l’80% dei casi sono provocati dalla sotto-variante BA.2, non è stata riportata alcuna sequenza della sotto-variante Xe e se è vero che iniziamo ad assistere alla deflessione della curva epidemiologica, è anche vero che i contagi giornalieri sono alti come lo sono anche i decessi. In questa fase è importante non cantare vittoria perchè un errore può farci tornare indietro come accaduto a Shangai dove dal 28 marzo la popolazione è nuovamente in lockdown. La gente si ritrova ancora una volta rinchiusa in casa, con tamponi a tappeto ed i positivi sia asintomatici che sintomatici portati in centri di isolamento.  Il 4 aprile la popolazione avrebbe dovuto ricominciare a vivere riprendendo i vecchi ritmi ed invece è ripiombata in un vero e proprio incubo senza fine.

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