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Bagnacavallo: ACERO CAMPESTRE di via Bagnoli
Acero (acer campestre) dalle dimensioni non rilevanti (75 centimetri, il diametro del tronco, 14 metri l'altezza), ma notevole per il fatto che oltrepassa le dimensioni tipiche della sua specie.
Acero (acer campestre) dalle dimensioni non rilevanti (75 centimetri, il diametro del tronco, 14 metri l'altezza), ma notevole per il fatto che oltrepassa le dimensioni tipiche della sua specie.
Conselice: BOSCHETTO DI VIA GABRIELLA DALLE VACCHE
Boschetto realizzato tra San Patrizio e Conselice che ricrea l'originale ambiente vallivo del territorio, con zone umide e boschive, fornito di punto di osservazione didattica.
Boschetto realizzato tra San Patrizio e Conselice che ricrea l'originale ambiente vallivo del territorio, con zone umide e boschive, fornito di punto di osservazione didattica.
Bagnacavallo: ETNOPARCO VILLANOVA DELLE CAPANNE
L'Ecomuseo delle Erbe Palustri, nell'ambito della sua ventennale attività di ricerca etnografica, ha realizzato un percorso museale all'aperto sugli antichi capanni in canna palustre che un tempo punteggiavano il ravennate.
L'Ecomuseo delle Erbe Palustri, nell'ambito della sua ventennale attività di ricerca etnografica, ha realizzato un percorso museale all'aperto sugli antichi capanni in canna palustre che un tempo punteggiavano il ravennate.
Massa Lombarda: FARNIA di via Damano
La farnia (quercus robur) è posta al lato dell'ingresso di una casa colonica, ha una circonferenza di 316 centimetri per 18 metri d'altezza. La farnia è la specie più nobile e rappresentativa delle antiche foreste padane, oggi del tutto scomparse.
La farnia (quercus robur) è posta al lato dell'ingresso di una casa colonica, ha una circonferenza di 316 centimetri per 18 metri d'altezza. La farnia è la specie più nobile e rappresentativa delle antiche foreste padane, oggi del tutto scomparse.
Bagnacavallo: FRASSINO MAGGIORE di via San Gervasio
Si tratta di un Frassino meridionale (Fraxinus excelsior). Questa specie di frassino è oggi assai rara e sopravvive qua e là in pianura o bassa collina in aie o ai margini dei campi. In questo esemplare, alto 22 metri con diametro di 83 centimetri, buona parte del tronco è avvolta dall'edera e su un lato gli si addossano alcune robinie.
Si tratta di un Frassino meridionale (Fraxinus excelsior). Questa specie di frassino è oggi assai rara e sopravvive qua e là in pianura o bassa collina in aie o ai margini dei campi. In questo esemplare, alto 22 metri con diametro di 83 centimetri, buona parte del tronco è avvolta dall'edera e su un lato gli si addossano alcune robinie.
Bagnacavallo: GELSO DI BONCELLINO di via Sottofiume
Il poderoso gelso bianco (morus alba) sorge nell'aia di una restaurata casa contadina. Le dimensioni sono di tutto rispetto: 4,35 metri di circonferenza, per 15 metri d'altezza; il portamento, anche per via delle potature molto contenute, è superbo: tronco biforcuto, chioma ben espansa, rami leggermente ricadenti, quasi ad ombrello.
Il poderoso gelso bianco (morus alba) sorge nell'aia di una restaurata casa contadina. Le dimensioni sono di tutto rispetto: 4,35 metri di circonferenza, per 15 metri d'altezza; il portamento, anche per via delle potature molto contenute, è superbo: tronco biforcuto, chioma ben espansa, rami leggermente ricadenti, quasi ad ombrello.
Massa Lombarda: GELSO NERO di via Selice Vecchia
Isolato nella campagna, il gelso nero (morus nigra) di via Selice Vecchia si innalza per 11 metri ed ha un diametro di 156 centimetri. La forma è molto espansa, ma l'albero è piuttosto tozzo. La gente del posto narra che l'albero abbia circa 200 anni.
Isolato nella campagna, il gelso nero (morus nigra) di via Selice Vecchia si innalza per 11 metri ed ha un diametro di 156 centimetri. La forma è molto espansa, ma l'albero è piuttosto tozzo. La gente del posto narra che l'albero abbia circa 200 anni.
Lugo: GIARDINI PENSILI
Pur non essendo un giardino "storico", il giardino della Rocca, grazie alla cornice in cui è inserito, crea un ambiente estremamente suggestivo tale da evocare il ruolo, carico di simboli, che il giardino ha da sempre ricoperto nella storia e nei miti. Rappresentazione in miniatura del Cosmo o emblema del Paradiso (ancor più se "sospeso", pensile), il giardino si ricollega alla fitta rete di simboli che il mondo vegetale ha suscitato nell' immaginario umano.
Pur non essendo un giardino "storico", il giardino della Rocca, grazie alla cornice in cui è inserito, crea un ambiente estremamente suggestivo tale da evocare il ruolo, carico di simboli, che il giardino ha da sempre ricoperto nella storia e nei miti. Rappresentazione in miniatura del Cosmo o emblema del Paradiso (ancor più se "sospeso", pensile), il giardino si ricollega alla fitta rete di simboli che il mondo vegetale ha suscitato nell' immaginario umano.
Fusignano: IL BOSCO DI FUSIGNANO
A ovest dell'abitato, si estende il Bosco di Fusignano, frutto di un rimboschimento effettuato con lo scopo di ricreare un lembo della selva di querce e carpini che un tempo ricopriva la pianura Padana. Quest'antica selva si era preservata a Fusignano nel grande bosco della Famiglia Calcagnini, distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
A ovest dell'abitato, si estende il Bosco di Fusignano, frutto di un rimboschimento effettuato con lo scopo di ricreare un lembo della selva di querce e carpini che un tempo ricopriva la pianura Padana. Quest'antica selva si era preservata a Fusignano nel grande bosco della Famiglia Calcagnini, distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Bagnacavallo: IL GIARDINO DEGLI AFORISMI "Giardino dei Semplici"
Ultimo esempio di orto botanico esistente all'interno del centro storico di Bagnacavallo, il Giardino dei Semplici è anche conosciuto come Giardino degli Aforismi per le sue panchine in ferro battuto con aforismi di Leo Longanesi inscritti sugli schienali.
Ultimo esempio di orto botanico esistente all'interno del centro storico di Bagnacavallo, il Giardino dei Semplici è anche conosciuto come Giardino degli Aforismi per le sue panchine in ferro battuto con aforismi di Leo Longanesi inscritti sugli schienali.






