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Bagnacavallo: BEERSON
Beerson è la birra nata da un progetto di Maurizio Bragonzoni, ex patron dell'Osteria di Piazza Nuova, e di Daniele Longanesi, produttore di vino appartenente alla famiglia che riscoprì il vitigno Burson. L'unione fra il gusto per la birra e la tipicità dell'uva Longanesi è celebrata dal processo di lavorazione di Beerson, realizzata artigianalmente dal mastro birraio Davide Finoia utilizzando i lieviti del vino Burson al cui legame è dedicato l'assonanza del nome.
Bagnacavallo: CONSORZIO "IL BAGNACAVALLO"
Consorzio nato per la valorizzazione dei prodotti tipici del distretto di Bagnacavallo. Il suo paniere contiene vini, aceti, distillati, "saba", miele, carni, fiori, calzature e il "Dolce di San Michele", prodotti da numerose aziende di Bagnacavallo e dintorni.
Bagnacavallo: DOLCE DI SAN MICHELE
Fin dagli anni intorno al mille la festa del patrono di Bagnacavallo, l'arcangelo Michele, era un'occasione per concedere qualcosa anche alla gola. I dolci di allora erano focacce al miele con frutta secca di stagione. Rimanendo sostanzialmente nello stesso filone, pur con le dovute varianti che la tecnica dolciaria ha acquisito negli anni, i fornai della città preparano questo dolce, che prende il nome dal Santo patrono, unicamente durante la settimana della festa. Panna cotta, uova, zucchero, noci, mandorle e pinoli, sapientemente dosati, lo rendono particolarmente gradito, soprattutto se servito fresco con un buon bicchiere di passito.
Conselice: I RANOCCHI
È uno dei piatti più prelibati della gastronomia di valle. Si cucinano in umido, fritti o in delicati risotti e il luogo giusto dove gustarli è Conselice.
Fusignano: I VIOLINI E I CORELLI
Rossi a forma di cuore e sinuosi a forma di violino, i Corelli e i Violini di Corelli sono i buonissimi biscotti creati dalla sapienza artigiana dei Fornai di Fusignano e disponibili anche in una elegante ed originale confezione.
Russi: IL BEL E COT
Il bél e còt, pur avendone l'aspetto, non è un cotechino ma il suo "parente nobile" poichè si produce con la carne muscolosa di maiale e la cotica e si gusta specialmente durante la Festa della Madonna dei Sette Dolori (terza domenica di settembre), acquistandolo direttamente dai negozianti della città già cotto (da qui il suo nome "già cotto"), come tradizione, in enormi paioli.
Bagnacavallo: IL BIANCO DI SAN MICHELE
Frutto di un uvaggio di Chardonnay e di altri vitigni precoci, fermentato a freddo con lieviti selezionati, è un vino giovane già pronto a fine settembre, grazie alla vendemmia agostana, per essere bevuto in occasione della festa del Patrono di Bagnacavallo, San Michele (29 settembre).
Bagnacavallo: IL BURSON
E' un vitigno antico, unico ed autoctono. Il nome deriva dal soprannome dato alla famiglia Longanesi che negli anni cinquanta ebbero il merito di credere nella potenzialità di queste uve e di salvarle dall'estinzione. E' vinificato secondo tradizione ed affinato successivamente in barriques.
Russi: LA CANENA NOVA
La "Canena Nova" è un vino realizzato dalla spremitura delle prime uve settembrine. Esistono due correnti di pensiero: c'è chi la considera un vino e chi la ritiene un semplice mosto. In ogni caso è certo che alla Fira di Sett Dulur, che si tiene ogni anno nella terza domenica di Settembre fin dal 1876, non può assolutamente mancare.
Massa Lombarda: LA PESCA E LA NETTARINA DI ROMAGNA IGP
La pesca e la nettarina di Romagna, diffuse nel nostro territorio fin dagli inizi del '300, hanno ottenuto l'Indicazione Geografica Protetta dall'Unione Europea sulla base del Reg. UE 2081/92. Il riconoscimento tutela la tipicità e l'unicità di una coltura che rappresenta a pieno titolo la storia della frutticoltura italiana.

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